21210090-1 - SUSTAINABILITY AND CULTURAL AWARENESS

Sustainability and cultural awareness are seen as two strictly intertwined dimensions. Sustainability will therefore be investigated starting from the sustainability of an individual role within an organizational environment, then examining the sustainability of an organizational (cultural) identity both at a strategic and a relational (communication) level, ending with the analysis of a sustainable cultural environment. Cultural awareness will be analyzed as a self-development, organizational and collective awareness process to be implemented through the acquisition of leadership and entrepreneurial skills and through the design of policies and initiatives aiming at social cohesion and inclusiveness, and based on innovative cultural entrepreneurship approaches and curatorial practices.

ADDAMIANO SABINA

scheda docente | materiale didattico

Programma

Gli argomenti trattati durante il Corso sono:

 Sostenibilità nel suo sviluppo storico e in diversi contesti, da quello interno/organizzativo a quello esterno/sociale. Si passerà quindi dalla sostenibilità di un ruolo (in termini di valori, conoscenze, abilità e competenze trasversali) all'interno di un contesto organizzativo, alla sostenibilità di un'identità organizzativa (culturale), sia a livello strategico che relazionale (di comunicazione) (mission, vision valori e modalità della loro condivisione in un dato contesto), fino al concetto di società sostenibile;

 (auto-)Consapevolezza culturale come acquisizione di consapevolezza mediante l'auto-sviluppo, lo sviluppo organizzativo e quello delle comunità da attuare attraverso:
a) una crescente consapevolezza della propria identità culturale;
b) l'acquisizione di capacità di leadership e di gestione, da sviluppare e migliorare costantemente;
c) la definizione di attività e politiche per la realizzazione di progetti educativi / culturali mirati alla coesione e inclusione sociale, a diverse forme di imprenditoria culturale, ad approcci innovativi alle pratiche curatoriali;

 Ruolo del content marketing e della co-creazione di contenuti nelle strategie organizzative e capacità di costruzione di modelli di content management sostenibili e fondati sul/i valore/i, con il coinvolgimento di diversi pubblici e comunità;

 Definizione di un modello di governance innovativo per lo sfruttamento dell'ambiente culturale in una complessità sincronica e diacronica, in modo da essere consapevoli dei diversi strati di significato e della sovrapposizione interistituzionale che influenzano la definizione di un modello di governance.
La metodologia si fonda su presentazioni e discussioni con la partecipazione attiva degli studenti. Ai fini del progetto che conclude il Corso, la metodologia è quella della ricerca-azione: gli studenti indagheranno attivamente con strumenti specifici una situazione concreta nella quale sviluppare la leadership culturale. In questo processo la consapevolezza culturale dei partecipanti sarà oggetto di riflessione dall'inizio del Corso.


Testi Adottati

 - WCED, Report of the World Commission on Environment and Development: Our Common Future , 1987 (“Brundtland Report”), Part I.1 and I.2, II.9.I, II.9.II.1,2,3.
 - Kent E. Portney, Sustainability , Cambridge, Mass., The MIT Press, Chapter 1 “The Concepts of Sustainability”, pp. 1-56.
 - Leena Lankoski, Alternative concepti ons of sustainability in a business context , in «Journal of Cleaner Production», 139 (2016), pp. 847-857.
 - Council of Europe Framework Convention on the Value of Cultural Heritage for Society, Faro, 27.X.2005 (Faro Convention; https://rm.coe.int/1680083746)
 - Council of Europe, European Landscape Convention (https://rm.coe.int/1680080621)
 - Arnold van der Valk, Introduction: sharing knowledge – stories, maps and design , in Tom Bloemers, et al. (eds.), Cultural Landscape & Heritage Paradox: Protection and Development of the Dutch Archaeological - Historical Landscape and its European Dimension ,
Amsterdam University Press, 2010, pp. 365-85
- Theodore Zeldin, An Intimate History of Humanity , Harper Collins Publishers, HarperPerennial, 1996, pp. vii-viii and chapters 8 (How respect has become more desirable than power) and 9 (How those who want neither to give orders nor to receive them can become
intermediaries).
 - The Festival of the Middle Ages . Short presentation for the Master’s Degree “Cultural Leadership” Spring School of the Universities of Groningen and Roma Tre, The Royal Netherlands Institute of Rome, April 6, 2017
 - Chris Wickham, Medieval Europe. From the Breakup of the Western Roman Empire to the Reformation , Yale University Press, New Haven and London, 20161, 2017 paperback edition pp. 1-21 and 252-7, plus maps
 - Georges Duby, The Three Orders. Feudal Society Imagined, The University of Chicago Press, 1980, pp. vii-viii, 1-9 and 354-6.
 - Marc Prensky, Digital Natives, Digital Immigrants , in On The Horizon , MCB University Press, Vol. 9 No. 5, Oct. 2001 and No. 6, Dec. 2001
 - Erin Kissane, The Elements of Content Strategy , A Book Apart, New York, 2011, pp. 1-37.
 - S. Addamiano, Living and Communication in a Changing Information Society: The Relevance and Impact of Big Data, «Journal of Media Research», Vol. 10, Issue 2(28), 2017, pp. 5-17 (http://www.mrjournal.ro/docs/R2/28JMR1-1.pdf).


One of the following:

 - Alister Scott, Beyond the conventional: Meeting the challenges of landscape governance within the European Landscape Convention? , in «Journal of Environmental Management», 92 (2011), pp. 2754-62
 - Marie Stenseke, Local participation in cultural landscape maintenance: Lessons from Sweden , in «Land Use Policy», 26 (2009), pp. 214-23
 - Sebastian Eiter, Marte Lange Vik, Public participation in landscape planning: Effective methods for implementing the European Landscape Convention in Norway , in «Land Use Policy», 44 (2015), pp. 44-53.


One of the following:
 - Carsten Paludan-Müller, Actors and orders: the shaping of landscapes and identities , in Tom Bloemers, et al. (eds.), Cultural Landscape & Heritage Paradox: Protection and Development of the Dutch Archaeological - historical Landscape and its European Dimension , Amsterdam
University Press, 2010, pp.53-66 2.
 - (for those fond of archaeology): Graham Fairclough and Heleen van Londen, Changing landscape of archaeology and heritage , in Tom Bloemers, et al. (eds.), Cultural Landscape & Heritage Paradox: Protection and Development of the Dutch Archaeological - historical Landscape and its
European Dimension


Bibliografia Di Riferimento

See above

Modalità Erogazione

La metodologia corsuale si fonda su: - lezioni frontali con presentazioni e discussioni condotte sulla base delle letture individuate per ogni lezione con la partecipazione attiva degli studenti; - visite sul campo e attività in co-teaching con i Corsi Heritage (Dipartimento di Architettura) e Media (Dipartimento Dams); - sviluppo di un progetto integrato con la metodologia della ricerca-azione.

Modalità Valutazione

La valutazione sarà effettuata mediante: - un paper individuale; - il contributo apportato da ciascuno studente al progetto conclusivo del Corso; - un colloquio individuale. La presentazione del progetto conclusivo verrà auspicabilmente effettuata in un'unica data scelta di concerto con gli studenti tra gli appelli disponibili. Nel corso di essa, grazie a un colloquio individuale ciascun candidato dovrà: - dimostrare la conoscenza dei concetti illustrati durante il Corso e saperli analizzare criticamente; - illustrare l'utilizzazione della bibliografia di riferimento ai fini della realizzazione del progetto finale; - illustrare la metodologia e criteri seguiti nello sviluppo del progetto per assicurarne la sostenibilità economica, sociale, ambientale e culturale. Il contributo alla costruzione di una learning community e l'acquisizione dei soft skills previsti dai descrittori di Dublino per il secondo ciclo saranno anch'essi considerati ai fini della valutazione finale.