20110975 - Diritto pubblico delle tecnologie dell’informazione

Il corso mira a stimolare la riflessione degli studenti sull’impatto che l’innovazione tecnologica e la transizione digitale implicano rispetto alla libertà di manifestazione del pensiero. A partire dall’esame della disciplina costituzionale relativa all’informazione, alla comunicazione e alla diffusione delle idee, vengono analizzati gli aspetti problematici, normativi e giurisprudenziali, sul piano sovranazionale e interno, derivanti dall’uso della rete.
Tra le molteplici questioni, relative ai limiti alla libertà di manifestazione del pensiero, si affrontano, durante il corso, mediante la condivisione di casi materiali, il diritto di accesso ad internet, la tutela della privacy, il diritto all’oblio, le fake news, il rapporto tra pluralismo democratico e nuovi poteri, il processo mediatico.


scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso esamina, in una prospettiva comparata, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per comprendere l’evoluzione del disposto costituzionale di cui all’art. 21 Cost. nell’era digitale e in particolare nel sistema della “rete”. Oggetto di studio sono i limiti alla libertà di manifestazione del pensiero, a tutela dei singoli e della collettività, con particolare attenzione all'incidenza delle tecnologie algoritmiche sul diritto.

Testi Adottati

Per i frequentanti:
Materiale distribuito a lezione

Per i non frequentanti:
- P. Caretti, A.Cardone, Diritto dell'informazione e della comunicazione nell'era dell'intelligenza artificiale, 2024
satire in the digital age
privacy
- A. Celotto, Sudditi. Diritti e cittadinanza ia tempi dei social network, 2023

Bibliografia Di Riferimento

La bibliografia di riferimento è riportata esaustivamente nel manuale adottato, reperibile gratuitamente presso la biblioteca del Dipartimento

Modalità Frequenza

in presenza

Modalità Valutazione

Esame delle conoscenze e valutazione spirito critico e della capacità di analisi. L'esame si compone di una prima parte dinanzi a una commissione e di una seconda parte dinanzi alla professoressa