L'Ateneo consolida un modello innovativo di ricerca e formazione che integra salute pubblica, ambiente, cultura e scienze umane.
L'Università degli Studi Roma Tre rafforza il proprio ruolo nazionale e internazionale nello sviluppo del paradigma One Health, promuovendo un dialogo sempre più stretto tra Medical Humanities ed Environmental Humanities.
Negli ultimi anni Roma Tre ha costruito una delle più solide tradizioni italiane nel campo delle Environmental Humanities, sviluppando un approccio interdisciplinare che mette in relazione filosofia, storia, letteratura, arti, psicologia, studi culturali e scienze ambientali per comprendere le trasformazioni ecologiche contemporanee e il loro impatto sulle società umane.
Su questa base si inserisce oggi un nuovo e importante sviluppo: la collaborazione con il Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities (CSCC) del neo IRCCS di Alessandria e Casale Monferrato, impegnato nei territori del Piemonte orientale, luoghi trisitemente noti dper le contaminazioni da aminato prima, e da PFAS poi. Il contributo del nostro Ateneo, che vede in pima linea la Prof.ssa Fanny Guglielmucci del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo e la ricecatrice Dott.ssa Federica Fava del Dipartimento di Architettura verterà sullo studio delle relazioni tra ambiente, salute pubblica, memoria collettiva e giustizia sociale.
L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di applicazione del paradigma One Health, riconoscendo che la salute delle persone e delle comunità non può essere separata dalla salute degli ecosistemi e dei territori nei quali vivono.
In questo quadro, le Medical Humanities assumono una funzione strategica: non soltanto umanizzare la medicina - racconta la Dott.ssa Patrizia Santinon, Direttrice Scientifica del CSCC - ma ampliare le modalità attraverso cui vengono ascoltate e comprese le esperienze di malattia, sofferenza, vulnerabilità e cura. L'incontro con le Environmental Humanities consente di collocare tali esperienze all'interno delle grandi trasformazioni ambientali, climatiche e industriali che stanno ridefinendo il rapporto tra esseri umani e pianeta.
Particolare rilievo assume il contributo della psicoanalisi, che offre strumenti per comprendere le dimensioni emotive, simboliche e inconsce delle crisi ambientali e sanitarie. Santinon e Guglielmucci, entrambe psicoanaliste, segnalano infatti che le trasformazioni ecologiche non producono soltanto effetti biologici ed economici, ma incidono profondamente sui legami sociali, sull'identità individuale e collettiva, sulla memoria e, più in generale, sulla capacità delle di immaginare il futuro.
La collaborazione tra Roma Tre e l'IRCCS di Alessandria intende sviluppare nuove linee di ricerca, formazione e intervento dedicate ai territori interessati da contaminazione ambientale, disuguaglianze sanitarie e vulnerabilità sociale, promuovendo dispositivi di ascolto, partecipazione e costruzione di significati condivisi.
L'obiettivo è contribuire alla costruzione di un modello italiano di One Health capace di integrare competenze mediche, psicologiche, umanistiche e sociali, riconoscendo che la cura non riguarda esclusivamente il corpo biologico, ma anche le storie, le relazioni, le culture e gli ambienti di vita.
Attraverso questa integrazione tra Medical Humanities ed Environmental Humanities, Roma Tre conferma la propria vocazione a produrre conoscenza interdisciplinare orientata all'impatto sociale, contribuendo allo sviluppo di nuove politiche della salute, della sostenibilità e della giustizia ambientale.
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